Istruzioni per l'invio dei supporti

Maggiori dettagli sono presenti nella sezione "Come Funziona" del menù superiore. In breve :

  • imballare il supporto accuratamente (almeno 4 cm. per lato di schiuma, gommapiuma, al minimo giornali appallottolati).
  • accludere la nostra scheda di lavorazione  opportunamente compilata e firmata
  • nello smontare i dischi numerarli uno ad uno indicando la posizione dall'alto in basso, o se conosciuto, l'ordine di uso. Se possibile inviare anche il controller con i cavi originali numerando anch'essi con gli stessi numeri.
  • rilevare dalla documentazione o dal tecnico che ha installato il RAID i parametri dello stesso. Ordine dei dischi, tipo di clustering, Raid HW o SW, se diversi dallo standard. In ogni caso verificare sul BIOS del controller

Utilizzare i consigli e le avvertenze presenti più avanti.
 

La maggior parte dei RAID che non è recuperabile lo poteva essere se l'utente non avesse effettuato vari tentativi e ricostruzioni prima di inviare il sistema. In un RAID, fare il rebuild (ricostruzione) equivale a distruggere in pochi secondi la gran parte delle possibilità di recupero. Farlo più volte azzera le possibilità. Evitate di farlo o farlo fare, nel dubbio contattateci per un consiglio.

Molti dei suggerimenti sugli hard disk che si trovano in rete o che arrivano da (presunti o non) esperti sono spesso leggende metropolitane (vedi le nostra sezione cosa non fare a destra). Quindi :

  • Non ricostruite (rebuild) l'array MAI a condizione che non vogliate più trovare i dati.
  • Non montate uno o più dischi su un altro pc o server
  • Non togliete i dischi senza averli numerati
  • Se uno o più hard disk producono dei rumori insoliti, spegnete il PC e non provate a riaccenderlo. In caso di danni magnetici o alle testine, danni minimi si allargano velocemente continuando ad insistere, danneggiando i piatti.
  • Se la lettura di parte del array è difettosa o sempre più lenta, fate come sopra.
  • Se avete cancellato uno o più file, non installate nessun software o le possibilità di recupero saranno minime (lo avrete sovrascritto voi stessi), ma spegnete il pc senza effettuare la chiusura del sistema, dall'interruttore.
  • Non aprite un disco, per NESSUN MOTIVO, né fatelo fare se non da chi possiede camera pulita. Basta un granello di polvere o un'impronta digitale per danneggiare irrimediabilmente i piatti. Ogni disco con i sigilli aperti dovrà subire un trattamento di pulizia preventiva del costo di 100€ + IVA o non sarà accettato in diagnosi.
  • Non sostituite la card elettronica di un disco. Questo metodo era valido per i vecchi dischi. Oggi i parametri di accesso (firmware) sono contenuti sia nel disco che sulla card. Se i parametri non coincidono quelli del disco vengono azzerati rendendo spesso i dati non recuperabili.
  • Non mettete un disco in freezer, né colpitelo o fatelo cadere. Le tolleranze meccaniche di un disco moderno rasentano i millesimi di millimetro.