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Chiedeteci l'impossibile PDF Stampa E-mail

Perché il recupero dati è così difficile? Basta pensare che nei dischi moderni la testina è separata dai piatti da 12 miliardesimi di metro. Per fare una proporzione comprensibile sono equivalenti, nel mondo reale, ad un aereo che vola ad un'altezza di 0,8 mm dal suolo. La superficie su cui la testina "vola" deve quindi essere piatta e uniforme. Grande è la difficoltà per i costruttori per realizzare superfici così perfette: si pensi che in proporzione è come appiattire un'area equivalente all'intera Europa con picchi massimi di 10cm di altezza.
Gli hard disk sono quindi oggetti molto delicati, e colpi, cadute, ma anche salti di alimentazione elettrica possono portare le testine a danneggiarsi colpendo i piatti portando al crash del disco. Questo è solo uno dei problemi. Problemi meccanici, magnetici, elettrici, software, difettosità tipiche possono complicare l'opera di recupero dei dati corrotti.

Per comprendere meglio la tematica, è disponibile più avanti una descrizione dell'interno di un disco rigido.

Le attrezzature e gli ambienti in cui un hard disk viene lavorato devono quindi essere accuratamente preparate, così come l'esperienza di chi opera al recupero dati hard disk è parte integrante della riuscita. Per questo non lasciate mai che presunti o improvvisati tecnici (gli "Apprendisti Stregoni") facciano tentativi sui vostri supporti. C'è un'alta probabilità che l'intervento peggiori la situazione. Vedete anche la nostra sezione "Cosa NON fare".

I sistemi da sottoporre al recupero dati sono spesso estremamente instabili ed è molto facile perdere quella che può essere l'unica occasione di recupero.

Il recupero dati da disco fisso richiede esperienze, competenze e professionalità diverse, come l'informatica, ma anche la meccanica di precisione, la fisica, la microelettronica. L'ambiente in cui si lavora va accuratamente controllato, in pulizia, temperatura ed umidità (camera bianca o pulita), in modo che nessuna particella, sia pur piccola, contamini i piatti magnetici.
L'allineamento dei piatti tra loro non deve essere variato. I piatti quindi, se smontati, devono essere riassemblati nello stesso modo, pena la traslazione e perdita dei dati. Noi usiamo un interferometro laser per verificare l'allineamento delle testine e dei piatti fra loro.
In più, per assicurare il corretto svolgimento di ogni operazione, il laboratorio deve essere purificato magneticamente ed elettrostaticamente, per impedire che campi elettrici o scariche elettrostatiche compromettano quella che spesso è l'unica possibilità di recupero dei dati del pc.

Banco di allineamento

controllo piatti

micro-notch ("buchi") sui piatti

Grazie al laser è anche possibile rilevare sui piatti graffi o buchi (scratch o notch) invisibili ad occhio nudo, ma che possono distruggere le testine al passaggio. Questi danni possono essere visti meglio e in 3D anche usando un Microscopio a forza atomica (AFM), di seguito alcune immagini ad alta risoluzione di uno scratch sui piatti.

Come si vede, una collisione tra testine e piatti solleva materiale che può distruggere le testine al semplice passaggio.

Per questo è necessaria un'azienda che studia e ricerca nuove tecniche ogni giorno. Che possiede ricambi e strumenti. Che garantisce alte percentuali di recupero ed alta tecnologia, pur mantenendo i costi chiari e competitivi. Per noi sono possibili casi per altri impossibili. Pensateci prima di scegliere. Poi, chiedeteci di fare per voi il possibile, e l'impossibile.

 
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